Senior o non senior, questo è il dilemma.

Negli ultimi mesi, mi son ritrovato a pensare molto a questo tema. Rispondendo ad inserzioni di lavoro, ci si trova spesso ad effettuare un’auto-valutazione cercando di capire se ci si può considerare senior o è meglio stare su inserzioni junior.

Ma andiamo con ordine, una delle prime cose da capire è che la seniority non è un valore standard. A seconda del lavoro si può valutare come senior una persona che ha grande competenza di un argomento singolo o una persona che possiede precisi requisiti per una determinata posizione lavorativa.

Mentre nel primo caso la valutazione può essere fatta da un’altra figura senior, nel secondo caso invece, è una pura constatazione sulla base dei lavori fatti in passato e di quanto viene affermato dal candidato.

Personalmente mi son trovato, da candidato, in tutte e due le posizioni e ho verificato come sia qualitativamente scarsa la valutazione che viene fatta. Certo mi rendo conto che non è facile assumere una persona sulla base di un paio di colloqui e un foglio di carta chiamato Curriculum Vitae.
La cosa migliore sarebbe forse avere a disposizione un periodo di prova più che proporre al candidato un test da fare da solo e senza strumenti in una stanza silenziosa, ma questa è una scelta che sta a monte.

Il secondo tema è legato alla competenza.
Mentre uno junior ha chiaramente delle mancanze date proprio dall’inesperienza, il senior è sicuramente più complicato da valutare.

Valutazione dell’esperienza basata sugli anni di lavoro

E’ interessante capire che il senior con anni di lavoro alle spalle, dovrebbe essere più sicuro in certi aspetti quali: il rapporto con i colleghi, il saper prendere decisioni e soprattutto la conoscenza generale del settore.
Ovviamente alcune competenze acquisite nei primi anni della sua esperienza, potrebbero non essere più valide. Ad esempio una tecnologia che non è più utilizzata, un processo che si è scoperto poi essere deleterio per le aziende, etc.
Sui temi attuali invece, dovrebbe sentirsi assolutamente a suo agio.

Valutazione dell’esperienza basata sulla conoscenza di argomenti

In questo caso, la verifica della competenza è più che necessaria e quindi un test, qualche “domanda trabocchetto” o il capire quale decisione il candidato prenderebbe in una determinata situazione, potrebbe essere già un buon passo.
In questo caso sarebbe utile affrontare completamente l’argomento per il quale il candidato ha scelto di applicare. Ad esempio se la posizione lavorativa offerta è quella del “Venditore di auto senior”, il candidato dovrà necessariamente saper guidare una macchina, dovrà essere esperto nelle dotazioni e probabilmente avrebbe senso che sia informato sul mercato, di modo da far fronte alle obiezioni che vengono sollevate dai clienti.

Queste mie riflessioni sono e rimangono ovviamente solo uno spunto per formularne di proprie, ma chissà che a qualche candidato o a qualche azienda non cambino la vita!

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