Scrivere al mattino che si è più freschi

Curriculum? AHAHAH!!! Ecco come migliorare la propria ricerca di lavoro

Sì ok, forse il titolo non è proprio il massimo, ma è un modo come un altro per attirare l’attenzione sul tema lavoro.
In queste righe mi propongo di darti qualche spunto di riflessione riguardo alla ricerca di lavoro e all’utilizzo del curriculum.

Negli ultimi anni mi è capitato spesso di parlare con persone che fossero alla “disperata” ricerca di un lavoro nel digital.

Ora ti chiederai: “ma il campo informatico non è uno di quelli dove non ci sono problemi nel trovare lavoro?”
Beh, la risposta è che non si può generalizzare, ma sicuramente è uno dei campi dove c’è più ricerca da parte delle società e dove c’è anche più gente che si candida.

E quindi come la mettiamo?

La prima riflessione che voglio fare è abbastanza classica, ma secondo me è sempre utile: come ti differenzi?

Le società ricevono migliaia di CV e perché dovrebbero scegliere te? Molti mi dicono: “bah, io metto tutto quello che so fare nel curriculum e lo mando a tutti”. ERRORE!

Se ragioni in termini di “tutti”, le aziende ti vedranno come uno dei tanti. Questo è anche uno dei motivi per cui il Curriculum in formato europeo è completamente inutile: il CV Europeo è un elenco di informazioni senza grande possibilità di personalizzazione, il che significa che se l’offerta è mirata, l’azienda riceverà una serie di CV identici dove l’unica cosa che cambia è il nome del candidato.

Non ci credi? Guarda cosa scrive Alessandro Mininno di Gummy Industries.


La seconda riflessione è legata al mandare lo stesso curriculum a tutti.
Sei sicuro che a tutti interessino le stesse cose?

La risposta è che ogni società ha esigenze diverse e un buon candidato dev’essere in grado di identificarle e mostrare di conseguenza le competenze compatibili con esse. Quindi se mandi lo stesso curriculum a tutti stai di nuovo sbagliando! ERRORE! (quanto mi piace scrivere ERRORE! ??? Ahaha :-P)

Forse ti sarà capitato di leggere di candidature spettacolari come quella di Matthew Epstein che creò il sito GooglePleaseHire.Me e attraverso una campagna pubblicitaria web attirò l’attenzione di Google. La cosa che può sembrare assurda è che alla fine decise di lavorare per SigFig e non per Google.
(Se può interessarti tutta la vicenda, la trovi su TechCrunch)

Scusami, ma ho letto bene, “decise”?

Già perché quando tanti ti vogliono, sei tu a decidere ed è proprio questo l’obiettivo che bisogna raggiungere.
Partiamo quindi dalle basi.

 

La prima cosa è assolutamente avere le competenze. Senza competenze potrai fare tutte le campagne pubblicitarie di questo mondo, ma non arriverai mai al risultato e se anche ci arriverai, verrai “defenestrato” in tempo zero.
Avere le competenze significa anche credere in se stessi e saper tener testa ad una conversazione.

Secondo, è necessario avere un pizzico di creatività che puoi tranquillamente trovare partendo da domande tipo “come mi differenzio?”, lo dicevamo anche sopra, giusto?!? Non c’è bisogno di fare cose pazzesche, a volte anche la semplicità di un curriculum scritto bene, evidenziando le competenze giuste, può portare ad un buon risultato.

E terzo, scegli e studia l’azienda (o le aziende) per cui sei disposto a lavorare. Questo è un punto piuttosto importante: presentarsi e mostrare sincero interesse per l’azienda è la cosa che più può far felice chi ti intervista. Ma prima ancora della buona impressione, ti eviti la perdita di tempo di entrare a far parte di una società che non ti stimola e solo al pensiero peggiora il tuo umore.

Viene di conseguenza che se vuoi lavorare per una determinata azienda, che magari non sta cercando la tua figura, dovrai assolutamente trovare il modo di farle dire: “oddio, ma dobbiamo assolutamente assumerlo!”.

Ti sembra impossibile? Non lo è!

Segui i tre punti sopra e vedrai come tutto verrà da sé.


Terza ed ultima riflessione, che segue sempre il filone della differenziazione, è: evita di fare cose già viste.

Una cosa è essere creativi, un’altra è copiare. Se copi, magari ti va bene, ma magari ti beccano e finisci nella lista nera e non c’è cosa peggiore di farsi una pessima reputazione. Le persone parlano e si confrontano, vuoi veramente essere l’argomento negativo della settimana?

 

Queste sono alcune riflessioni che spero ti possano essere d’aiuto, fammi sapere nei commenti se hai provato e nel caso come è andata.

Ah, ancora una cosa. Se questo articolo ti è piaciuto, che ne dici di condividerlo con qualcuno a cui potrebbe interessare? Se invece non ti è piaciuto, ti va di scrivermi il motivo di modo che possa migliorare nei prossimi. Grazie!


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