Lavorare con la musica

Da qualche tempo ho iniziato ad ascoltare musica elettronica.

Sono da sempre stato più incline all’ascolto di musica rock, sentire la chitarra distorta mi esalta sempre, ma credo che ogni tanto sia ottimo anche esplorare cose nuove. La chitarra elettrica mi ha portato al blues, dal blues sono arrivato al Jazz per poi tornare sempre alla casa madre rock.

Sul lavoro, soprattutto quando devo scrivere codice, mi piace avere sotto la musica, ma spesso mi accorgo che se sono pezzi che conosco bene, il mio cervello si sincronizza con loro e mi porta ad ascoltare più le note e gli strumenti rispetto a concentrarmi sul codice. Devo quindi continuare a rifocalizzare o spegnere la musica.

In alcuni uffici o coworking, togliere la musica significa sentire brusio o telefonate di altri e questo mi deconcentra ancora di più. Per cui il passo più ovvio che ho fatto è stato quello di mettere la musica classica.
Scelta ottima, ma quando lavori per lunghi periodi dopo un po’ hai anche voglia di cambiare genere ed ecco come sono arrivato all’elettronica.

Ora la musica elettronica per me è un mondo completamente nuovo e con servizi tipo Spotify o simili, ti sembra di essere un bambino in un negozio di giocattoli. Non credo arriverò mai ad imparare i nomi delle tracce, ma sicuramente arriverà il momento della playlist con quelle preferite.

Ma come mai l’elettronica?

Tutto parte dai video di Dario Vignali, quelle musichette di sottofondo si trovano spesso d’accordo con i miei gusti e mi rilassano ed ecco perché mi son detto: “perché non provare?”.

E voi ascoltate musica mentre lavorate/studiate? Che genere?

Lasciatemi pure sotto i vostri consigli.


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2 commenti su “Lavorare con la musica”

  1. Personalmente la musica mi deconcentra e non poco. Il punto è che se la musica mi viene imposta (come accade sul mio luogo di lavoro) io non ho modo di tutelarmi, mentre che vuole lavorare con la musica può semplicemente mettersi le cuffie. A quanto pare però per i miei capi è un concetto incomprensibile. Tra l’altro non è neanche una musica scelta ad hoc, ma playlist a caso di Spotify.

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